Comment utiliser Kahoot pour une activité plus complexe et collaborative qu’un simple test automatisé ? C’est ce que j’explore dans cet article. J’ai organisé, avec divers groupes, une sorte de tournoi de création de Kahoot. Une façon de passer à la vitesse supérieure.
In un precedente articolo, ho sviluppato alcune osservazioni su i diversi livelli di apprendimento nella formazione. E in un altro articolo vi parlavo di Kahoot, un'applicazione per l'apprendimento misto particolarmente efficace, se non altro per il suo carattere ludico.
Se considero l'uso classico di Kahoot, si trova a livello della pratica per lo studente et au mieux, dans la communication de groupe, se il formatore ne approfitta per fare un debriefing della sessione.
Come argomentare la ricchezza pedagogica di una sessione kahoot?
Comment passer d’un niveau pédagogique relativement faible – celui de la participation individuelle des étudiants en compétition – à un niveau de collaboratin et de co-création ?
Propongo un « torneo di kahoot« .
Negli ambienti pedagogici la competizione è vista di cattivo occhio. Ma gli studenti la adorano. Amano competere gli uni con gli altri, scoprendo chi sia il migliore o il più forte....
Comment concilier les aspects de collaboration – nécessaire tant dans l’apprentissage qu’en entreprise ou dans la vie de tous les jours ?
Ho deciso di lanciare una sfida. Ma la sfida non sarà relativamente a dei testi Kahoot già realizzati dal formatore o dal docente. Questa volta si tratta degli studenti che andranno a creare in gruppo il loro Kahoot e lo metteranno in pratica contro l'avversario.
Le diverse tappe del processo
Ovviamente non si trattava di trascinare gli studenti in questa avventura da soli senza nessuna guida. Considerando soprattutto che questi studenti erano migranti e a malapena stavano imparando le basi della lingua francese.
Ho quindi proceduto per gradi
1 Una mappa concettuale per riassumere le tappe di elaborazione di Kahoot
Ho cominciato disegnando una mappa mentale o anche una linea del tempo con XMind per tracciare in maniera chiara il percorso.
Vous pouvez vous procurer gratuitement cette mindmap sur la méthodologie Kahoot sur Biggerplate, au format XMind ou PDF.

2 Une présentation des étapes aux participants
Quindi ho utilizzato questa linea del tempo per presentare l'esercizio ai partecipanti spiegando ogni passaggio.
Definire il suo soggetto
Il soggetto di un testo o di una interrogazione deve essere definito in maniera precisa.
Bisogna anche conoscere ciò che si vuole analizzare:
- la comprensione di una regola grammaticale?
- la memorizzazione dei nuovi vocaboli appresi?
- l'applicazione della coniugazione di un tempo verbale?
- ecc.
Senza questi aspetti, il testo sarà vago e perderà il suo focus...
b) Identifcare il tuo pubblico
Qual è il loro livello?
- Sono principianti?
- Sono esperti?
- Sono di livelli intermedi?
c) Analizzare le questioni
Se c'è una cosa che ho imparato negli anni come formatore, è che niente è meno naturale di fare domande.
Per un formatore o un insegnante sembra del tutto normale, fa parte della quotidianità. Per i nostri studenti, invece, spesso è una vera tortura. Per capire meglio di cosa parlo, guardate una puntata del gioco Jeopardy e capirete subito...
Per questo ho organizzato con gli studenti una piccola seduta di CQQCOQP.
Se non conosci l'acronimo, guarda la mappa mentale che segue:

Questo acronimo si riferisce alle W words in lingua francese.
Avec cet outil – que vous pouvez également télécharger gratuitement aux formats XMind et PDF sur Biggerplate - Gli studenti avevano una migliore comprensione delle possibili domande.
Il trabocchetto da evitare: le domande la cui risposta è implicita...
d) Preparare le risposte
Scrivere le risposte anche richiede un certo tatto.
Non in termini di uso dell'applicazione, cosa molto semplice da come si evince in questo screenshot:

No, la difficoltà sta nel redigere risposte che non siano troppo ovvie. In alcuni test a scelta multipla che ho visto sul web, non era necessario conoscere le risposte per rispondere correttamente: bastava un po' di logica. Queste domande/risposte non misurano quindi né il grado di comprensione né il tasso di memorizzazione, ma piuttosto la capacità di ragionamento dei vostri studenti? È questo che volevate misurare? Davvero?
e) Scegliere le immagini del vostro Kahoot
Le immagini sono davvero un aspetto importante del vostro Kahoot.
Contribuiscono all'aspetto visivo e ludico dell'insieme. È necessario sceglierle con cura:
- Offrendo eventualmente un indizio riguardo la risposta
- senza dare la risposta( è probabile...)
- fornendo un'immagine vicina al concetto desiderato
Non è così scontato come potrebbe sembrare e i suggerimenti di Kahoot sono talvolta sconcertanti...
g) Assemblare il tutto
Di norma, si può fare tutto allo stesso tempo, soprattutto se si ha un po' di esperienza.
Ma per i miei studenti ho suddiviso il tutto in fasi. Quindi ho chiesto loro di scrivere le domande e le risposte su un foglio di carta, in sottogruppi. Sempre in sottogruppi, ho chiesto loro di scegliere le immagini.
Solo dopo, quando ho esaminato con loro il contenuto del loro lavoro, hanno iniziato a pubblicarlo online.
h) Testare, verificare, riformulare
Ultima fase prima del gioco vero e proprio: provare il test con gli altri partecipanti del sottogruppo. Correggere eventuali errori di battitura, riformulare alcune domande poco chiare, ecc.
Il cosiddetto torneo di Kahoot
Quando entrambi i sottogruppi sono pronti e i test sono stati effettuati, li riunisco.
Una prima squadra invita l'altra a giocare al suo kahoot. Ha scelto la coniugazione dell'indicativo presente.
Le due squadre giocheranno, in realtà, in modalità Team. I partecipanti giocheranno quindi in squadre e non individualmente.
Chiedo loro di spiegare all'altro gruppo perché non è la risposta giusta, se è così.
Successivamente, l'altra squadra prova il proprio gioco Kahoot allo stesso modo.
Infine, dopo il torneo, organizziamo un debriefing.
- Che cosa hanno fatto?
- Quali difficoltà hanno incontrato?
- Che cosa hanno imparato?
- Sono orgogliosi del loro lavoro? Perché?
E così via.
Résumé de la démarche pédagogique
All'inizio mi rivolgo a tutti gli studenti.
Espongo l'argomento utilizzando una linea temporale. Loro ascoltano, alcuni prendono appunti. Consultano la mappa mentale sulle domande (CQQCOQP) che ho distribuito loro.
Poi li divido in due sottogruppi: cerco di fare in modo che i due sottogruppi siano equilibrati, che ci siano elementi “forti” e “meno forti” in entrambi i gruppi.
Chiedo loro di:
- definire l'argomento del loro Kahoot
- redigere le domande
- redigere le risposte
- scegliere le immagini
- d’assembler le tout
Ils sont dans la collaboration e la co-création. Chacun y va de sa correction, de sa suggestion, de sa critique. Les questions s’élaborent ensemble et les réponses donnent lieu parfois à des débats mouvementés. Les participants vérifient eux-mêmes leurs réponses, ils recherchent dans les tables de conjugaison ou dans la grammaire.
Lorsque les Kahoot sont prêts, on entre en compétition. Les participants ne plaisantent pas : ils veulent gagner. Certains sont mêmes tentés de tricher…
Enfin, les Kahoot sont terminés. Une équipe a gagné les deux jeux, ce qui signifie que l’autre a perdu même à son propre jeu…
Débriefing, les participants s’expriment :
- sur leur ressenti,
- sur ce qui s’est passé,
- sur ce qu’ils ont appris.
On est dans l’évaluation et l’auto-évaluation, deux compétences parmi les plus élevées de la taxonomie de Bloom.
Conclusion
Avec des applications comme Kahoot, il est facile de s’endormir. Je veux dire par là que ces applications ludiques sont très appréciées des participants. Qu’ils en redemandent, alors qu’en général, les séances d’interrogation ne suscitent au mieux que l’indifférence ou la mauvaise humeur.
Les formateurs peuvent donc être tentés de « servir » aux apprenants ce dont ils ont envie. C’est un moyen facile de rassembler tout le monde autour d’une activité pédagogique.
Mais, dans l’apprentissage des langues comme ailleurs, s’arrêter à ce type d’activité, c’est se condamner à ne pas apprendre grand chose…
Avec un peu d’imagination, on peut passer à un niveau supérieur de collaboration, de co-création et d’activités réellements participatives des apprenants. Les apprenants doivent alors faire preuve de créativité, de capacité d’analyse, de coopération, de compétition, d’auto-évaluation… Ce qui enrichit singulièrement une simple activité de test…
Mais, ce n’est pas la technologie qui donne cette dimension supplémentaire aux apprentissage, mais bien l’utilisation pédagogique des formateurs et des enseignants…


Allora, cosa ne pensate? Raccontateci tutto!